Domani e' un altro giorno
Spengo sulla schiena
di un giorno moribondo
il mozzicone del mio insuccesso.
Tormento il soffitto nero
affinche' ingravidi la notte
di sogni buoni
perche' domattina
l'uomo
che mi scruta dallo specchio
abbia disteso il viso
e m'aiuti a frugar di nuovo
nella bisaccia del destino.
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Commenti (1)
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G
Grandesempre Giorgio17 febbraio 2007
”Spengo sulla schiena di un giorno moribondo il mozzicone del mio insuccesso” mi piace molto questa poesia, il modo in cui è scritta, la carica espressiva dei versi, il significato nel suo contesto, quella velata tristezza verso un destino poco benevole!