Pedinando sogni
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
+ Segui

Ciottoli osservano silenziosi
da bravi biografi
piedi
nella seducente aria Brerina
Piedi
accompagnati da stampelle
o da chitarre,
in entrambi i casi sorelle
di voci che ricordano...
"Lucilla, butta giù il paniere!" grida l'uomo,
dal terzo piano del 23
si sporgono lineamenti,
Venere inafferrabile e delicata
Con l'indice sulle labbra
mima il gesto universale del silenzio,
l'uomo non demorde
o non capisce
"Lucilla!, Dai, tira giù la corda!"
La ragazza cambia faccia
mette quella di fine quindicina,
pensa che dovrà ancora lavorare
se vorrà mangiare
Chè non è più il Paesello
dove bastava esser contadini,
ha detto sì
all'altare di Milano
città dal divorzio facile
Anche se ancora non è permesso,
la mano fende l'aria
di taglio, un po' in su e un po' in giù
gli dice "vattene"
L'uomo stramaledice il cosmo,
getta il mozzicone,
scalcia i ciottoli
osservanti e sbadiglianti
e se ne va.
La chitarra mi schiocca
nell'orecchio
va bene, dai, lo metto giù
il solito specchio
e vado a pedinare sogni altrove.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
