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Uomini 20 settembre 2012 · lettura 1 min · 1441 letture

Dagli inizi... La fine

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Agli albori della civiltà  si era dai tuoni impauriti dai lampi accecati, scene di vita graffiti  sulle rocce, pietre scheggiate per le lance trafiggevano grosse prede. Mani grezze dalla folta peluria  coglievano frutti succosi, per tutti, dalle acque generose ceste di pesce. Nelle buie e umide grotte  il sole scompariva di  notte coglieva l'ansia del ritorno  della luce che  colora l'intorno. Era questo l'inizio, Equamente diviso era il bene di tutti; e i prepotenti nell'ozio armati di clave rubavano carne e donne, loro avevano solo il potere  della tirannide,  sono nostri antenati  il potere e le tirannie hanno i loro avi.
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Paolo Morganti
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Commenti (8)

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Patrizia Ensoli20 settembre 2012

Un morbo nel DNA ... Forse è così che l'uomo deve essere ma oggi, abbiamo la luce della scelta ma l'egoismo... è duro a morire...

Nadia Mazzocco20 settembre 2012

Letta tutta d'un fiato, versi cosí profondi e veri... ancora una volta il mio inchino a questo modo sublime di fare poesia.

Emanuele Martina20 settembre 2012

sarà il potere a rovinare, come ha rovinato, l'esistenza dell'uomo, chi è accecato da questo mutila il vivere degli altri, molto sentita, complimenti, sempre a colpo sicuro...

Sara Acireale20 settembre 2012

Non soltanto l'egoismo è duro a morire ma di sicuro oggi prospera ancora di più...Nessuno fa più caso al vicino che soffre, al barbone disteso sotto i cartoni su di una panchina o... semplicemente non ci si accorge del disagio degli altri...È un continuo arraffare e tutti fanno a gara a diventare "furbi" per ottenere piccoli o grandi privilegi... In questo modo gli onesti vengono sempre emarginati ...In questo modo, se si pensa in modo individuale e MAI al bene comune si va sempre indietro... Un paese non prospera se non c'è senso civico

Garbofania20 settembre 2012

Nulla di nuovo sotto il sole e la storia si ripete con un mostruoso ritmo, un'altalena infinita. Ieri, oggi e domani, sempre, l'umano sa dare "il meglio di sè",prevaricando vigliaccamente, approfittandosi delle debolezze, vendendosi. Ognuno ha un prezzo, inutile fingere e credersi al di sopra. Mercifichiamo anche l'Anima e la poesia. L'Autore denuncia generosamente e non si nasconde...

Rita Minniti20 settembre 2012

Poesia deliziosamente stilata che si legge con infinita riflessione, sorseggiando punto per punto ogni strofa e lasciandosi coinvolgere nel pensiero profondo, nonché intenso dell'autore che, con sensibilità assoluta, esprime il suo pensiero con intense riflessioni. Molto apprezzata in tutta la sua interezza, mlto bella. Complimenti di cuore.

C

ogni era s'assomiglia, il malcostume, la tirannia etc etc, sono insite nella società sin dagli albori, notevole riflessione

EnzoL21 settembre 2012

eppure forse sarebbe più semplice, come diceva il buon san Francesco La manna c'è per tutti, lavoriamo sodo e rendiamo paritario il bene in modo equidistante ma ad un ' attenta riflessione oggi come oggi non è possibile applicare una simile concezione, poiché le genti superano di gran lunga la capacità di produzione dei beni primari, quindi che fare? ovviamente avevamo più scelte, ed ovviamente abbiamo scelto la più errata, la prevaricazione, la violenza... ed è così da molto, da sempre come suggerisci tu, l'uomo e dalla notte dei tempi che tenta di distruggersi, e forse, è così che deve essere... una riflessione ben scritta, e che condivido