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Introspezione 21 settembre 2012 · lettura 1 min · 2093 letture

Crisalide

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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La solitudine mi sovrasta come cielo trapuntato di angosciose stelle e l’aria che mi avvolge sembra anch’essa sola vuota priva di ossigeno. Mi muovo su un palcoscenico senza vita tra marionette senz’ anima dai fili spezzati il burattinaio dorme ubriaco. Niente annuncia una nuova alba che spezzi il cupo manto della notte la luna ha consumato il suo argento ne piange desolata la perdita. Nell’immensità del Creato ogni creatura è sola incomunicabile presenza come crisalide avvolta nel suo soffocante involucro.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (6)

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Grazia La Gatta21 settembre 2012

"Mi muovo su un palcoscenico senza vita tra marionette senz'anima..." è molto vero, oggi la vita non ha nulla di vero, di umano; la gente che ci circonda e che spesso incontriamo per strada, sembrano veramente delle marionette senz'anima e, per chi è molto sensibile, fa male dentro... ci si sente soli e sperduti. Bella introspezione.

Idalgo Visconti21 settembre 2012

Solitudine. Condizione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso. Poco per volta cominciamo a vedere chiaro sul più universale difetto del nostro genere di formazione e di educazione: nessuno impara, nessuno tende, nessuno insegna − naturale diventa la solitudine. Piaciuta

Sara Acireale21 settembre 2012

Quando si possiede una non comune sensibilità può succedere di rimanere in solitudine, di non essere compresi da "marionette senz'anima"... Si è soli anche in mezzo a tanta gente, si è soli perché si vuole essere VERI, senza finzione... senza palcoscenico... Condivido in toto questa profonda introspezione...

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giovanni bagnariol21 settembre 2012

Talvolta il senso di solitudine emerge proprio dal sentirsia attorniati da "ombre" senza volto... allora forse giova ritirarsi a dialogare con se stessi nel raccoglimento... ascoltare il nostro cuore, guardarci dentro... Chissà, potrebbe esserci d'aiuto per ritornare in mezzo agli altri con un volto nuovo e da una diversa prospettiva.

Patrizia Ensoli21 settembre 2012

Spesso la solitudine, è l'effetto di un grande dolore una grande sensibilità ne è la causa la consapevolezza di essere marionette attaccate a fili, mossi da un burattinaio ubriaco (caso, destino, fortuna) eventi più grandi di noi, incontrollabili... e siamo soli contenuti in corpi che trattengono l'unica vera cosa che potrebbe volare... l'anima L'ho interpretata tutta a mio modo... ma così la sento Versi molto intensi e belli!!

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rstorace22 settembre 2012

versi di grande profondità che denunciano lo stato di solitudine in cui gli esseri umani sono condannati a vivere... ciascuno si sente su un palcoscenico senza vita tra marionette inanimate...è un destino atroce conseguenza della difficoltà di comunicare i propri sentimenti e stati d'animo... splendida e emozionante!!!