Quella panchina che non fu mai nostra
Rosetta Sacchi
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Quella panchina che non fu mai nostra
Ora è solo mia perché a me serve un posto
Dove il sole mi lasci riposare e una folata
Di vento possa spolverare i pensieri
Funesti nella mente
Quella panchina sola dentro al viale
Nelle ore più lente e nella notte oscura
Rimane vuota dirimpetto a una finestra
Ch'è ormai muta e più non spande
La luce sulla strada.
Passano i mesi e mutano stagioni
Tornano le rondini al nido torna
Al mare l'onda sospinta sulla riva
E alla terra ritorna la foglia che dal ramo
Piroetta nell'aria autunnale
E torna a te sempre il mio pensiero
Caduto nel suo rovo di spine
Torna al tuo cuore un riesumato ardore
Nel ritmo accelerato del respiro.
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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