Muto
Paolo Lorussi
337 poesie pubblicate
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Ispiro per l'ultima volta
il profumo della tua pelle
resto muto,
mentre bacio le tue cosce,
alzo leggermente gli occhi,
e spio l'ansimar del tuo viso,
assaporo il tuo fluido d'amore,
chiudo gli occhi
per lasciar impresso nella memoria
il volo delle tue ali.
Mi pongo a pelle su di te
avvolgendoti nell'amore.
Muto senza dir nulla
godendo con gli occhi,
la tua voce esulta
grida
s'azzittisce ...
geme.
Mi odio,
non dovevo giacer con te
sapevo che era l'ultima,
ma...
dovevo immagazzinare l'amore
che mi sapevi dare.
Non ti ho detto addio
ma l'hai capito dal mio restar muto,
al tuo amore.
©
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L'autore
Paolo Lorussi
Paolo Lorussi: nasce il 25 aprile 1964 a Monopoli (Puglia). Diplomato Geometra, nonostante la sua passione per la pittura e il disegno, decide di mettere da parte una possibile carriera da libero professionista intendendo intraprendere l’attività professionale del padre, che ancora svolge nella sua città natale. Il suo
Commenti (2)
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Alessandro Moschini22 settembre 2012
Questa poesia è meravigliosa. La seconda parte ha delle immagini stupende e trasmette una passionalità ed una sofferenza che raramente mi è capitato di trovare. Complimenti vivissimi.
X
X Bruna Rossini22 settembre 2012
Suppongo che per una svista il primo verso inizi con un refuso. Forse sarebbe più poetico trovare un sinonimo di "immagazzinare".

