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Donne 22 settembre 2012 · lettura 1 min · 7474 letture

La tua notte buia

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Sogni ali per volare ma la libertà prima di parlare muore suicida... L’anfora dei desideri vaga senza limiti nella dimora inospitale... In questa gabbia che ti cela al mondo annega la tua volontà. Rassegnata a una legge atavica, conduci la tua esistenza tra fitte tenebre e oscuri labirinti. Mentre una lacrima bagna la terra, il vento disperde il tuo dolore e i lenti declivi della mente inghiottiscono i pensieri. Come potrà rischiarare la pallida luna la tua notte buia? Alzati donna senza volto! Spezzerò le catene che ti stritolano... toglierò il velo che ti oltraggia. Potrai gridare al mondo Esisto... sono donna
#Volto#Donna#Notte#Piangere#Desiderio
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Un tema sociale che fa riflettere... Non si possono tenere le donne in queste condizioni... Penso che Allah non è affatto d'accordo... Nel Corano non ho mai letto niente di simile...22 dicembre 2012
L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (21)

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Donatella Pezzino22 settembre 2012

Mi ha emozionato questa lirica da donna a donna, che strappa il velo di un orrore atavico, una legge ancestrale fatta per soffocare ogni palpito di vita e di bellezza. STUPENDA!

Elle22 settembre 2012

Togliere quel velo equivale a libertà... Penso a tutte quelle donne sottomesse e schiave... in cui il velo ricopre tristi verità. Complimenti Sara, un tema delicato e sofferto che ci colpisce nel profondo. Mi unisco a te e vorrei schiarire anch'io questa notte buia.

Alberto De Matteis22 settembre 2012

Lirica molto emozionante con un notevole impatto sociale e ben stilata. D'obbligo f+ s. Complimenti.

P
Paolo Morganti22 settembre 2012

Da una poetessa impegnata nel sociale e nella difesa dei diritti di tutti i deboli che oppressi dalle tirannidi hanno bisogno sempre di queste voci di aiuto, come è la poesia che ci regala, viene descritta una situazione femminile veramente oppressa dal maschio. Molto forte il messaggio tendente a spezzare catene imposte da false ideologie e religioni molto deviate.

francesca maria soriani22 settembre 2012

Oscurati libertà e dolore, il silenzio diffonde le note di una musica triste, che sa di morte. Vietato perfino nutrire pensieri propri. Il nostro impegno per spezzare queste vili e opprimenti, vergognose catene. la tua bravura di poetessa per emozionare ... e denunciare... splendida poesia, eccezionale

Splendido Leotta Michele23 settembre 2012

etiche e moralità trasportano il sentimento dove soggetti umani non hanno della vita il giusto godimento nella trasparenza dei diritti civili che distingue la personalità nell'umana esistenza ...POESIA, toccante e brillante con la solidarietà del cuore...è BELLISSIMA

Giacomo Scimonelli23 settembre 2012

versi che sono come un pugnale che si conficca al cuore... deve essere terribile per una donna non vivere totalmente libera... leggi religiose assurde e stupide che relegano la donna sempre dietro l'uomo... ben scritta e scorrevole

r
rstorace23 settembre 2012

mi ha fatto venire i brividi questa poesia per la capacità dell'autrice di coinvolgere in questo dramma umano tutti noi, come se ci chiamasse a spezzare queste catene e a dare un aiuto pratico e reale a queste donne cui viene tolto tutto, la propria identità!!!autrice generosa e amabile!!!

Grazia La Gatta23 settembre 2012

Lirica bellissima colma di emozione e di grinta. affascinata. Complimenti all'autrice.

G
Giancarlo Fiaschi23 settembre 2012

Bella poesia... ma la cultura religiosa non si cambia dall'esterno... forse le maggiori nemiche del cambiamento sono proprio le donne stesse. - Volere è potere- Quando l'unione prende forma... inesorabile si palesa la grande forza... e come vento impetuoso infrangerà questa barriera. Solo dall'interno di una società... di una collettività... può nascere il cambiamento... l'intervento esterno è solo prevaricazione! Complimenti Sara e ...

carla composto23 settembre 2012

togliere un velo che una tradizione assurda impone... uscire da una prigione che tiene ben chiusa la libertà di una donna... privazioni, soprusi... nel corpo e nella mente ... bellissima lirica ... bene parlare di queste cose ...giusto far sentire le nostre voci... splendida autrice... grazie per averla scritta

C
Colomba23 settembre 2012

Lirica stupenda, veritiera, che esprime la condizione della donna oggi, nonostante i voli spaziali, l'emancipazione, ancora una catena al collo, schiavitù, una bella denuncia che merita il premio nobel, a tutte le altre voci che rivendicano la sacra libertà,fiocco e segnalo!

Cinzia Gargiulo24 settembre 2012

Nella chiusa un grido di ribellione per affermare qualcosa che dovrebbe essere naturale perché ogni persona, maschio o femmina che sia, ha diritto ad essere libero e a vivere con dignità...ma purtroppo le motivazioni religiose sono solo un pretesto per giustificare qualcosa che va ben oltre... Poesia suggestiva, le immagini sono incisive e fanno ben arrivare il messaggio che s'intende veicolare. Molto apprezzata!

Emanuele Martina24 settembre 2012

inno alla donna, alle sue capacità, emozioni, sensibilità che solo la dolce metà può avere... splendida, segnalo e conservo

Gentiana Marika27 settembre 2012

Il destino a volte è crudele solo per il fatto di esser nata donna in un paese dove la libertà è così condizionata e la vita è così difficile da vivere e affrontare... non resta che incrociare le mani sul cuore e soffocare la propria anima. Aver puntato il faro su questo problema sociale dimostra la tua grande sensibilità perché dai voce a tutte le donne che la voce non la possono liberare e se si ribellano pagano con la propria vita. Complimenti!

Nadia Mazzocco28 settembre 2012

Mi hanno emozionata questi versi bellissimi di grande impatto a livello sociale! É un grido che lancia la poetessa, per incitare ...per spronare ...e nello stesso tempo far sentire che non sono sole queste donne . E anche la poesia puó servire affinché non solo una ma tante, trovino il coraggio di ribellarsi...

Arcangelo Galante29 settembre 2012

Come non condividere gli importanti pensieri descritti nella lirica dall'autrice? Sarebbe poco darle ragione ma, purtroppo, al di là del messaggio legittimo e delle considerazioni giuste, si sa che, nella vita, chi governa un popolo, ha il potere di danneggiarlo, proprio come sta già accadendo oggigiorno. Un testo di denuncia sociale davvero significativo e profondamente incisivo, nell'emblematico contenuto. Complimenti sinceri!

Paola Vigilante2 ottobre 2012

L'emancipazione femminile rivendicata nella società occidentale trova dei limiti totali e fuori di ogni logica in alcuni paesi dell'Asia, del Medio Oriente e dell'Africa in cui la donna è sottoposta a maltrattamenti e soprusi. Nonostante i progressi fatti, in questi Paesi sembra che non vi sia luce a rischiarare questa misera condizione venendosi a creare così un divario enorme con la cultura occidentale. La donna è sottomessa, non può ribellarsi e quel che è peggio è oggetto di violenza, a volte disumana. La storia di queste donne ha radici che affondano in tutta una serie di errori che iniziano da chi ha il potere e continuano in mezzo al popolo. Se c'è sensibilizzazione dei piccoli passi possono esser compiuti (vedi petizioni)

Angela Fiore2 ottobre 2012

un tema sociale molto delicato quello trattato dall'autrice, versi veri e profondi che raccontano una triste realtà...

Duilio Martino7 gennaio 2014

Una Poesia ricca e corposa, metafore appropriate per affrontare un problema sempre attuale e che pare di difficile soluzione... Splendida... Da applausi!

stelsamo7 gennaio 2014

Questo che hai trattato in questa splendida poesia è un tema che mi sta molto a cuore. E' inconcepibile, che esseri umani, nella fattispecie donne, siano costrette, da presunti codici religiosi a rinnegare se stesse, rinunciando alla propria identità! Qualcuno sostiene che si tratti di culture diverse ... che non siamo in grado di capire ... io dico che non c'è nulla da capire ed è semplicemente innaturale, "vivere" in questo modo!