Specchio
La trasparenza del corpo
Un suono di voce lontano
Come un alito di vento che passa
Oltre l'espressione del dolore
Il suono melodioso della nostra canzone
Ricordi che nella mente affiorano
Non si fissano nell'immagine
Riflessa in uno specchio veritiero
Il colore dei capelli risveglia la mente
Ricordi di albe e i tramonti lontani
I nostri volti segnati dal tempo
La tristezza nascosta
Tra le pieghe dell'anima
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L'autore
faraon gianna
Non c'è molto da scrivere su di me sono una infermiera in pensione ho lavorato per 30 anni in un grosso centro di oculustica della mia citta ho dedicato la mia vita e le mie esperienze prima alla mia famiglia e poi al prossimo Il mio non era un lavoro facile e i sentimenti dovevano andare a pari passo con la professi
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri1 gennaio 2013
Malinconica e nostalgica: una lirica che rispecchia lo stato d'animo di chi, osservando la propria anima nel riflesso del proprio cuore, vede le cicatrici di una vita attorniate dalle rughe che il tempo ha lasciato in dono al posto dei sorrisi. Molto sentita.
