Mai più sola
Michele Aliberti
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E penso a quella donna
che seppe veder l’alba
senza piangere la notte,
al cospetto del crudele amico
chiamato tempo,
che scorreva sulla sua pelle stanca di subire,
senza cacciar parola,
quando la prima lacrima l’accompagnò
tenendole la mano,
come una cara amica.
Di coraggio fortificò il suo impero,
a testa alta,
nella penombra di un sorriso
che le sfuggi senza vederne riflesso,
nascosto anche a se stessa;
e nella folle corsa
dell’inesistenza e dei soprusi,
non sentì mai un profumo,
non vide mai il sole,
ne un cuore battere
in nome dell’amore.
E volò via
senza lasciar dolore,
là
dove luce brilla
e non sarà più sola!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (2)
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Manuela 4 ciocchi23 settembre 2012
Mi ha commossa questa bellissima poesia. Triste ma bella.
Marina Lolli30 settembre 2012
non è facile rendere comprensibile il dolore di chi vive nella solitudine e senza amore, e l'unico momento di felicita' sembra essere in un trapasso, e l'unico calore è la luce che ci attende nella nuova vita . una bella poesia davvero.


