Sotto il burqa
Lilly C Arcudi
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E sotto il burqa
ti vedo
come una rosa incolore
petali ruvidi
senza profumo,
senza volto
privata di diritti e tutele
imbavagliati i tuoi sensi
sogni e concetti.
Sin dal grembo vittima
destinata
reclusa
da pregiudizi ottusi,
con respiro affannoso
vivi nel limbo
silenziosi passi
da scheletro ambulante,
ti vesti di repressione,
schiavitù, discriminazione.
Vorrei condurti
nel mio mondo
e dopo averti
scoperto il volto
donarti due ali
per librarti leggiadra
come una splendida farfalla
e nutrirti del nettare della vita
volando
di fiore in fiore
sotto un cielo
ricomposto d'amore.
Vorrei sentire
la tua voce
scandire
pensieri e desideri
vorrei vedere
sul tuo viso
il sorriso
e lacrime
scivolare di gioia.
E quando
così vestita di luce
vorrei ascoltare
la tua scelta
se vivere
nel mio sogno
o tornare
a morire
sotto il burqa.
©
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L'autore
Lilly C Arcudi
Commenti (1)
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mesha24 settembre 2012
il velo che mi cela è una corona, così noi donne musulmane viviamo il velo, spero che presto lo comprendano tutti

