Freddo
Massimiliano Zaino
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Erro pe’i boschi che tacciono in sonno.
Hanno giacigli di ghiaccio, di brina...
dormono calmi in dolce mattina,
posano in quiete nel niveo sopor.
Appesa a un ramo di tremula quercia
giace una ragna tessuta con neve.
Mi sembra un’arpa, campana di pieve...
pizzico e sono del ghiaccio in furor.
Le vado appresso, n’accordo la tela.
«Do, re, mi» un brivido pel stretto core.
«Do, re, mi» un attimo... forse... d’Amore,
e il freddo cielo la sfiora con me.
Ma pensier caldo quest’arpa mi cela
«Mi, re, do» cara estate per te!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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