Quegli antichi fiati d'Ottobre
Maria Grazia Vai
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Il fiato si trasforma in polvere.
Quel tempo che è silenzio
e si nasconde tra i vecchi legni
di un lume -che bruciando vivo
inganna l’aria e il sole.
E’ tenerezza di parole
e si placa al buio di una sera
che non aspetta il mio ritorno
ma si traveste d’Amore
tra le tende socchiuse d’Ottobre.
La memoria -poi, scriverà l’inverno
incurante del cielo che passa
senza dire niente
Azzarderà vuoti e spazi
in equilibrio sulle spalle del destino
mentre la vita odora ancora
dei colori forti
dell’ultimo tuo sguardo
per essere -del dopo
qualcosa d’ascoltare
raccolto tra i torpori della veglia
o la dolcezza di un glicine
sotto la neve
che ha già la forma
della pioggia in fiore
e scende dalle labbra dei miei occhi.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Pierangela Fleri25 settembre 2012
...Incurante del cielo che passa... senza dire niente...

