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Uomini 26 settembre 2012 · lettura 2 min · 1058 letture

Ultimo discorso al mondo di un folle suicida amato da Dio

Mr Taarces Caifmonac 51 poesie pubblicate
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E così mi sporgo sul confine della rupe che sovrasta il mondo, e mi fermo a gridare, squarciando la gola con parole nobilmente affilate, sacrificando un corpo per un'idea incostantemente incoerente. Ed urlo al mondo. Sappiate, compari, l'indomani, che un uomo avrà dato se stesso per sé, perché libero. Viver con maestria un'esistenza dannata nobilita l'animo; l'animo, quell'insieme di facoltà individuali strettamente corporee seppure astrattissime, nonostante i continui riscontri sul quotidiano. Nobile mente d'un nobile corpo che sappia costringerla ad obbligarlo alla morte. Ricordatevi di me, per farmene andare in pace con me stesso. Me, cui nulla importerà più di questo, del resto, domani. Il mio ultimo discorso al mondo... Ed il sangue prende a sfuggir dalle vene, la gola devastata dalla voce inumana. ...un mondo ove vivo per trovare coraggio a quest'ultimo atto, sarà un discorso imprudente ed osato, diretto da un corpo e una mente dilaniati dal fato, dalla natura che li fe' follemente colmi di sanità. Oppur non sarà neanche più, essendo in atto a tal punto. Adesso ho la giusta maestria, acquisita durante una devastante, struggevole vita, la mia, e il cuore di struggermi ancora, ed andarmene... Il mio corpo collassa, la mente si spegne, l'anima resta nell'anima, impressa, di chi osò avvalorarmi; ma ancora una voce, forse fallace, o forse interrotta, mi esce dal volto, per l'ultima volta. ...via...
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Commenti (1)

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Annamaria Barone26 settembre 2012

su quella rupe, a squarciarsi la gola, ultimo urlo di un uomo, testamento di un "folle amato da Dio". L'addio ad una vita che non è stata degna delle aspettative, dei sogni, delle fatiche se si decide poi di porvi fine. Una sfida, una provocazione, ad urlare il proprio disappunto al vento, a far sì che quelle ultime parole, inascoltate dalla solitudine arrivino comunque a seminare il mondo. E prende, assolutamente, questa lirica che si legge d'un fiato, condividendo quel batticuore ed anche quell'incertezza, ancora per istante, prima di quell'ultima volta, prima di quel... via