Dal mio pianto nasceva la vita
Quell’ombra che da tempo
appesantiva il mio respiro
s’era dissolta al limitar
d’un bosco.
L’intrecciarsi degli sterpi
suggeriva al mio pensiero
l’immagine costante
di un uomo che si libera
dal mondo per legarsi
alle sue vene.
Sfiorivano i giorni
ed il sole con loro
se n’andava portandosi
dietro le paure di una lotta
dove né il leone
né la pecora vinceva.
Il vento sollevava granelli
di sabbia che percuotevano
il viso e mi vergognavo
d’aver vissuto tanto poco.
Ma l’onda del mare si levava
ancora quasi a drizzarmi
la strada e come magia
tornavo a sperare!
Nell’angoscia d’un popolo
che soffre ritrovai
la gioia di soffrire
nel capire che dal mio pianto
nasceva la vita!
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