Passaggi d’oltre
Maria Grazia Vai
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Fu necessario abitarti i silenzi
le foglie e i giorni
Eterna malinconia
che non passa
né dagli occhi né dalla terra che li ricopre
e come un solco di bruciatura
contiene tutta la pioggia
che una grondaia non sa trattenere
Piovesti sul petto bagnato
della mia vita
quando ancora sembrava estate,
quando l’erba cresceva
sui nostri passi
e iniziava ogni giorno,
scansando voci e rumori
l’incontro vero tra le parole
e un vaso colmo di semi
Fu necessaria la liturgia di un addio
Quando ancora sembrava estate
e il glicine chiedeva di esistere
Nient’altro.
Furono passi d’altre stanze
attraverso i giorni brevi
del non ritorno
in questi giorni
che camminano le strade
dove Tu non passi.
Piuttosto dove arrivi
fiato corto del Silenzio
e nell’impossibilità di esistere,
mi abiti la vita.
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Maria Grazia Vai
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