A piedi nudi
Barbara Golini
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In catalessi passeggio calpesto foglie macere alla pioggia d'inverno nord- occidentale
-continentale (dicono)
prenoto una stanza alle porte del paradiso a gusto mio (anche per te)
-ti fidi ciecamente
a piedi nudi bagno all'acqua dolce di questo lago che sembra assopito, addormentato, in catalessi come me,
ma sono i miei occhi a turbarsi, sono occhi abituati al mare, al sale al gusto forte del pesce
delle reti appena ricucite da mani annodate
i miei occhi sono occhi abituati allo sguardo profondo alle rughe d'acconto alla pelle scura, annerita dalla pena, al pesce che giuzza tra mani ormai indolori, ai coltelli che sventrano
sbudellano e sanguinanti poggiano a lato d'un tronco secolare sporco di vita, di ricordi e di passione
al passo leggero di questo vagabondare inalo ricordi e pensieri che restano appesi al lato destro del mio cuore arroccati e fissati con l'amo del pescatore che vidi quel dì ancora ansimante
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Angela Fragiacomo27 settembre 2012
Nostalgico quadro d'autore, direi... un rotolare di immagini e profumi, il mare, il lavoro preciso e "sporco" del pescatore, l'amore per la tradizione che passa gesti come il colore degli occhi a un figlio... Una poesia che rimanda ad un altro tempo e luogo, qui dipinto magistralmente... apprezzata molto
Rita Stanzione27 settembre 2012
Mi ci sono immersa, nell'atmosfera così piena e sentita... le immagini mi hanno travolta dentro. Poesia... POESIA!


