Il signor Nessuno
Commenti (4)
Colpisce e duramente l'Autore, quando vuole . Qui scocca una freccia avvelenata dall'ira che provoca il constatare la miseria, la superficialità,la viltà dell'essere umano. Occhi, bocche e cuori comodamente chiusi e venduti al miglior offerente. Ipocrisia a profusione...
beh, se di freccia si deve parlare freccia sia, ma penso che il dardo sia diretto in generis, ormai stereotipati non abbiamo neanche la forza di amare, solo leccarci le feritucce nel nostro piccolo piccolo orticello, non c'è più una visione di specie, di razza, un traguardo comune... e anche l'amore si perde, vacuo come un contenitore di plastica annerito dal tempo . affilata come un rasoio
Poesia magistrale! Parole come lame al cuore, versi che danno voce a un argomento che sgomenta, ogni giorno va aumentando sempre di piú la miseria, ma anche l'ipocrisia di chi fa finta di non vedere dove si sta dirigendo questo nostro mondo.
Stile poetico eccelso nel verseggiare pungente che il poeta ha usato per imprimere ritmo al grido e far sì che fermandoci un momento si possa entrare nella consapevolezza della vita.



