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Spirituali 28 settembre 2012 · lettura 2 min · 1325 letture

I cristi

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Ti aspetta sai! È paziente, senza vertigine ti aspetta, ai bivi, agli angoli delle strade, sotto tegole rosse muschiate, nei posti dove dai l'anima e il corpo, con nobili intenti con visioni gaudenti, non ha fretta sa che cadi sa che stufo passi oltre i confini della linea stando sul bordo. Debole, trascinato dall'impotenza ognuno per proprio conto stancamente traghettarsi oltre la riva perdendo etica e stile ti rende servile. Ha le sembianze di un Eden falso, di demoni travestiti d'organza ballerini di sabba di malefica danza il servo preso a prestito usato per ottenebrare altre menti adepti alle zampe ungulate di un mitico caprone sulfureo. La puzza la senti mastichi fiele digrigni i denti consumi gli ultimi sforzi nel grembo s'aggrovigliano serpi l'invidia ti acceca, l'ira stravolge i pensieri, ti arroghi i diritti, nella gola soffochi il male e lussurioso brami Babilonia. Sei perfetto schedato, mai votato il tuo stinco ora ha calzari di cuoio non santi ne eroi solo trasfigurato vivi un mondo avvelenato anche Gesù nella trasfigurazione scelse la bellezza, la luce, tu hai scelto della coscienza la contraffazione povero cristo.
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Commenti (3)

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Laura Sensoli28 settembre 2012

Nella descrizione tanta tristezza che va ad infrangersi contro la verità di una vita passata ad arrampicarsi su cime dove non si vede la vetta. Stilata con gran stile ti coinvolge riga dopo riga. Complimenti!

Fiammetta Campione28 settembre 2012

Ognuno sceglie il proprio modus vivendi, ognuno è l'artefice del proprio destino, c'è chi si dona agli altri e porta felicità nelle loro vite e chi sceglie di vivere nell'inganno e nella cattiveria, invidiando, sopraffacendo. Gran bella riflessione in versi incalzanti che colpiscono, e forte!

Jade29 settembre 2012

Ci leggo un passaggio dal bene al male, dall'onesto al disonesto per svilimento, per sfinimento per debolezza o fragilità, ma anche per corruzione. Mi perdoni l'Autore se male ho interpretato i versi, ma comunque, non cambia la grandiosità di questa Lirica che mi ha travolta.