Ultimo, te
Riccardo Ruschetti
265 poesie pubblicate
+ Segui

Dolce melodia
vibra
suadenti note
feline,
prendendomi per mano
verso te,
scolpita tra le
cripte
del mio pensiero.
Ti scorgo,
donna e femmina,
tra palpiti e
sussurri di vita,
tra arcobaleni levitati da
pioggia
mai caduta.
Ti vedo,
trasparente nel tuo
chiarore,
mentre l'arsura stringe
la gola
all'eco imperituro della
voce tua nel petto.
Non smetto,
non voglio smettere di
respirarti.
Così affondo,
penetrando con le mani
nel sangue della memoria,
perdendomi
nella freschezza,
nel canto dell'intramontabile
alba che vive
in te.
Ti voglio.
Ti voglio come fossi
l'ultimo sogno,
estremo alito del cammino,
ultima acqua del deserto,
ultimo inizio,
unica fine.
Tu... e nulla più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
picciro30 settembre 2012
Che meravigliosa sensazione invade l'anima al suono di queste bellissime parole... forse crwedo il sogno d'ogni donna... sentirselo dipingere in versi così belli... aprirebbe il paridiso dell'immenso amore... che traspare forte... imperante... totalizzante... ed è magia... rosa
Elle19 luglio 2013
Una poesia magica. Un film da gustare verso dopo verso, parola dopo parola e non chiudere mai gli occhi, ma imprimere leggendo ogni emozione che suscita...


