Urlino le città

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Avvinghiati dal menefreghismo attendon di liberarsi da una prigionia che disorienta animi sempre più scontenti testo significativo e profondo, complimenti!
Risorgete città! Liberatevi dal degrado, dall'incuria in cui vi hanno lasciato marcire... Urlate città! Ribellatevi e riprendete lo splendore del passato, i vostri monumenti, la vostra storia, la vostra dignità. Una ribellione forte, stilata col solito stile limpido di questo Poeta... Apprezzatissima
Dov'è finito lo splendore dei tempi passati di tanti monumenti? Purtroppo il loro degrado è palpabile in tutte le nostre città. Ed è naturale e molto sentito il forte urlo che si sprigiona da questa lirica bella e ben stilata. Complimenti.
la bellezza di una città trapela spesso dal passato da opere che la impreziosiscono da radici profonde che danno pregio... ma tutto ciò non esiste più, come dice il bravo poeta tutto è al degrado più assoluto, ed è una vergogna alziamo le nostre voci e facciamci sentire ...lode per questo poeta
Il degrado delle nostre splendide città è evidenziato splendidamente e di grande impatto nella poesia di questo autore. Complimenti.
Basta affacciarsi alla finestra che ritornano alla mente momenti ed istanti di un passato non poi tanto lontano – ovunque saltellano davanti agli occhi quelle piccolezze a noi tanto care - vedi quei muri, quegli addobbi, quelle vesti che ornavano il corpo, quei bianchi monumenti che non soffrivano dello smog di oggi e quel rispetto che ormai è salito su di un treno per non tornare mai più, fanciulli cresciuti troppo nel parlare che fanno rabbrividire. Il tutto una vera catastrofe, non basta un foglio bianco per descriverla.






