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Ribellione 29 settembre 2012 · lettura 1 min · 5080 letture

Urlino le città

Galante Arcangelo 162 poesie pubblicate
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Mosaici di storia teatri di arti antiche son le città dal doloroso fato abbandonate. Uno spietato destino si accanisce... fardello inspiegabile che su di esse s’abbatte in tempi difficili di memorie inalterate. Centri meravigliosi umiliati dall’indifferenza con ogni mezzo cercano di riportare alla ribalta splendori eclissati da tristi eventi. Avvinghiati dal menefreghismo attendon di liberarsi da una prigionia che disorienta animi sempre più scontenti. Piangono i ridenti monumenti che li decorano... paiono esser divenuti simboli di una modernità che ha scordato civiltà e valore. Soffre l’occhio nel vederli gettati in quel dimenticatoio di chi amarli dovrebbe come preziosi reperti da conservare dentro il proprio cuore. Orsù, dunque... riprendete il coraggio e rialzatevi dalle storiche cadute. Urlate dal silenzio quel degrado per chi la vostra morte vuole... risorte sarete sempre più imbattute!
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Galante Arcangelo
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Commenti (6)

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Francesca Monopoli29 settembre 2012

Avvinghiati dal menefreghismo attendon di liberarsi da una prigionia che disorienta animi sempre più scontenti testo significativo e profondo, complimenti!

Sara Acireale29 settembre 2012

Risorgete città! Liberatevi dal degrado, dall'incuria in cui vi hanno lasciato marcire... Urlate città! Ribellatevi e riprendete lo splendore del passato, i vostri monumenti, la vostra storia, la vostra dignità. Una ribellione forte, stilata col solito stile limpido di questo Poeta... Apprezzatissima

Alberto De Matteis29 settembre 2012

Dov'è finito lo splendore dei tempi passati di tanti monumenti? Purtroppo il loro degrado è palpabile in tutte le nostre città. Ed è naturale e molto sentito il forte urlo che si sprigiona da questa lirica bella e ben stilata. Complimenti.

carla composto30 settembre 2012

la bellezza di una città trapela spesso dal passato da opere che la impreziosiscono da radici profonde che danno pregio... ma tutto ciò non esiste più, come dice il bravo poeta tutto è al degrado più assoluto, ed è una vergogna alziamo le nostre voci e facciamci sentire ...lode per questo poeta

Grazia La Gatta30 settembre 2012

Il degrado delle nostre splendide città è evidenziato splendidamente e di grande impatto nella poesia di questo autore. Complimenti.

Berta Biagini19 maggio 2018

Basta affacciarsi alla finestra che ritornano alla mente momenti ed istanti di un passato non poi tanto lontano – ovunque saltellano davanti agli occhi quelle piccolezze a noi tanto care - vedi quei muri, quegli addobbi, quelle vesti che ornavano il corpo, quei bianchi monumenti che non soffrivano dello smog di oggi e quel rispetto che ormai è salito su di un treno per non tornare mai più, fanciulli cresciuti troppo nel parlare che fanno rabbrividire. Il tutto una vera catastrofe, non basta un foglio bianco per descriverla.