Tu spegnerai la notte
Stefano Drakul Canepa
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rubi la notte
e poi te ne vai solo
per non tremare
Fili di luce e la terra trema di timore,
e' un sentore di vaniglia e terra,
un alito di fede per la sera malata
che scivola a morte fra le tante stelle.
Tu spegnerai la notte, avrai torto
per tutte le mie paure mai nate
ed anche per i miei supplizi invisi
alle nuvole che il sole non scioglie.
Tu morirai di notte, per il cielo nero
e per le bestemmie che soffierò
al tempo per non tradire le mie lune,
dense le brume dentro al petto.
Lembi di tenebra e la pioggia scende
senza trovare una terra che beva.
Il sale nelle ferite non fa male,
ormai è solo una goccia perduta
una fitta che il vento non dimentica.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Miriam Badiani30 settembre 2012
Il vento testimonia l'intimo dolore, le tenebre mai rassegnate dell'anima. Notturna e affascinante, con una punta di ribellione. Molto intensa e bellissima.

