Guardami

Sibilo
tra il buio
di un angolo nascosto.
Svanita,
mastico la mia solitudine.
Traspare un pianto
che par melodia,
come il ritmar
di un pendolo
che inesorabile
avanza,
mentre vorrei fermare
il tempo
nel ricordo di un abbraccio.
Il buio è coperta,
ma tremo...
mentre ti penso.
Dolore muto,
affogato in una lacrima
che profuma di latte
accarezzandomi le guance.
Il tuo incerto
e confuso guardarmi
non può udire
questo disperato grido
d'amore,
mentre come serpe
rincorro quel sole
che opaco,
nel terrore d'esser accecante,
mi ha solamente
sfiorato la pelle;
senza saziare
questa insopportabile
fame d'amore.
©
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