Il tramonto di M.
Lenta e brutale
sale indifferenza
invocata d'amore morente.
Mani stanche su penna
che più non vuol cantare
d'un cuore malato.
Sguardi migranti
tra luce e buio
in ombra stanno.
Celie celate
in dolci sorrisi
or pesano come macigni.
Labbra serrate....
chè verbo non osi
riprender vigore.
Noia d'amare
in mente rigonfia
grovigli ricordi
senza emozioni.
Empio dolore
d' anima vuota
fugge sconfitto
eclissando dolcezza.
Or che manifesta
è la tua assenza,
sto,
tra inutili pensieri,
contratto,
sospeso in limbo.
Occhi stanchi
non sanno più sognarti.
©
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L'autore
Massimo C
Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l
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