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Introspezione 30 settembre 2012 · lettura 1 min · 2272 letture

L'urlo dell'anima

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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Non ha suoni l'anima ferita silenzi informi la deturpano e catene buie la sofferenza è un'aggrovigliata matassa che occulta il bandolo delle parole. Fiori di ghiaccio che si spezzano nelle mani dissolvendosi in rivoli di gelido dolore sono le voci inascoltate del profondo Mentre la vita distilla le sue pillole di veleno, assopisce volontà e memoria, sfiorisce roseti e arroventa spine È un pianto soffocato la preghiera un urlo muto che teme anche l'aria e i fantasmi che vi s'annidano. M'eclissa al mondo una trasparente prigione da dove niente sconfina ma tutto s'abbatte Un globo dove il cielo ha dimenticato di stendere il suo azzurro ...
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L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (7)

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Idalgo Visconti1 ottobre 2012

Dovremmo imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via, oltre ad essere "inevitabile". C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare. Una sola cosa al mondo è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice. Piaciuta.

Sara Acireale1 ottobre 2012

Il dolore come la gioia fanno parte della vita... L'accettazione del dolore comporta consapevolezza e anche maturità ma esiste anche un dolore "inaccettabile", ingiusto e allora l'anima si ribella e urla ma il suo urlo è profondo, non si sente dall'esterno. L'anima ferita, lacera, insanguinata "teme anche l'aria e i fantasmi che vi si annidano"...

Patrizia Ensoli1 ottobre 2012

Non ha suoni l'anima ferita solo un silenzioso consumarsi, spengersi e più grande il dolore, più assordante si fa il suo silenzio è un implosione interna, nessuno vede, nessuno sente e non ci sono parole, per spiegarla ma è come un terromoto distruttivo, dopo solo macerie e niente sarà più come prima Lirica di forte impatto emotivo, arriva chiaramente al lettore Versi condivisi e apprezzati

Elle2 ottobre 2012

Quando l'anima urla è soffocata e solo in pochi sanno cogliere quei particolari segnali... solo chi ha già urlato sa ascoltarne l'eco. E' come rivivesse se stesso. Allora che urli pure fino allo sfinimento, ma poi riprendere in mano la propria vita e ricominciare a "riconsiderare" che ci sono pause e suoni in uno spartito e note alte e basse, acuti che si estendono senza fine e note "minori" che sprofondano sotto il primo rigo alla fine del foglio... del bordo possibile e s'inabissano sorde. Sono le impercettibili... eppure vibrano ugualmente. Noi le sentiamo... noi stessi e ci rialziamo e ci dobbiamo rialzare più forti e consapevoli per riscrivere un pezzo migliore... è la nostra vita!!!!!

Emanuele Martina6 ottobre 2012

ad impatto, forte, sentita, il dolore come le sensazioni, le emozioni più forti, entrano nell'anima, la feriscono, e ne rimangono... segnalo e conservo

r
rstorace8 ottobre 2012

le ferite profonde, quelle che toccano i nostri sentimenti più vivi e veri, diventano una prigione che impedisce di andare oltre quel dolore... è difficile buttar tutto fuori, parlare, sembra che tutto diventi di ghiaccio, ci si sente paralizzati e impotenti... una preghiera sommessa è l'unico grido dell'anima soffocato timoroso ... una poesia dirompente, straziante che tocca nel profondo il lettore richiamando alla memoria i momenti di grande sofferenza... molto bella!!!

Bruno Leopardi8 ottobre 2012

A volte è così la vita... ma descrivere le emozioni in modo così puntuale e perfetto non è facile. Metafore tristi quanto dolci ed efficaci, a creare immagini nitidi nel lettore che si immerge nella poesia come fosse "cosa sua". Piaciutissima.