L'urlo dell'anima

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
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Dovremmo imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via, oltre ad essere "inevitabile". C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare. Una sola cosa al mondo è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice. Piaciuta.
Il dolore come la gioia fanno parte della vita... L'accettazione del dolore comporta consapevolezza e anche maturità ma esiste anche un dolore "inaccettabile", ingiusto e allora l'anima si ribella e urla ma il suo urlo è profondo, non si sente dall'esterno. L'anima ferita, lacera, insanguinata "teme anche l'aria e i fantasmi che vi si annidano"...
Non ha suoni l'anima ferita solo un silenzioso consumarsi, spengersi e più grande il dolore, più assordante si fa il suo silenzio è un implosione interna, nessuno vede, nessuno sente e non ci sono parole, per spiegarla ma è come un terromoto distruttivo, dopo solo macerie e niente sarà più come prima Lirica di forte impatto emotivo, arriva chiaramente al lettore Versi condivisi e apprezzati
Quando l'anima urla è soffocata e solo in pochi sanno cogliere quei particolari segnali... solo chi ha già urlato sa ascoltarne l'eco. E' come rivivesse se stesso. Allora che urli pure fino allo sfinimento, ma poi riprendere in mano la propria vita e ricominciare a "riconsiderare" che ci sono pause e suoni in uno spartito e note alte e basse, acuti che si estendono senza fine e note "minori" che sprofondano sotto il primo rigo alla fine del foglio... del bordo possibile e s'inabissano sorde. Sono le impercettibili... eppure vibrano ugualmente. Noi le sentiamo... noi stessi e ci rialziamo e ci dobbiamo rialzare più forti e consapevoli per riscrivere un pezzo migliore... è la nostra vita!!!!!
ad impatto, forte, sentita, il dolore come le sensazioni, le emozioni più forti, entrano nell'anima, la feriscono, e ne rimangono... segnalo e conservo
le ferite profonde, quelle che toccano i nostri sentimenti più vivi e veri, diventano una prigione che impedisce di andare oltre quel dolore... è difficile buttar tutto fuori, parlare, sembra che tutto diventi di ghiaccio, ci si sente paralizzati e impotenti... una preghiera sommessa è l'unico grido dell'anima soffocato timoroso ... una poesia dirompente, straziante che tocca nel profondo il lettore richiamando alla memoria i momenti di grande sofferenza... molto bella!!!
A volte è così la vita... ma descrivere le emozioni in modo così puntuale e perfetto non è facile. Metafore tristi quanto dolci ed efficaci, a creare immagini nitidi nel lettore che si immerge nella poesia come fosse "cosa sua". Piaciutissima.






