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Ribellione 30 settembre 2012 · lettura 1 min · 2678 letture

L'oltraggio peggiore

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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passeggia sulla strada del sacrificio abramicamente sollevato al rituale servile non ha tono rabbioso, parola seduta e addormentata più in là... disegna fiori sulla sabbia a colpo d'indice avvolge nell'argilla mani di sale bocche d'ingenuo ridere all'imboccatura orientale della prima palma rivolge lo sguardo sorridentemente espressivo per mano la conduce la fiducia cieca al sollevar d'una tenda soleggiato ingresso dal taglio netto quelle mani annodate non ha emozione quel distacco non altro che un flusso ininterrotto color rosso veneziano colora le ginocchia a rivoli si riversa sui piedi piccoli piccoli ha dimenticato l'emozione mentre riversa a bocca in giù sarà il fremito caldo del gelo il sogno della neve che metterà a tacere quel pulsare intenso non c'erano lacrime sul suo viso il giorno che la mandarono a nozze...
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grazie Blee Gijoe...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (2)

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Angela Fragiacomo2 ottobre 2012

colpisce come un pugno alla bocca dello stomaco, e al pari, lascia senza fiato! difficile commentare l'urlo muto di ribellione di questo popolo di donne, madri figlie, mutilate, come carne da macello, come vuoti sacchi di juta... usate, depauperate di dignità...ciò nonostante, esse vivono riuscendo persino a sorridere, e nei loro occhi si rispecchi l'infinita stuipidità umana del boia mandante... quale orrore permettiamo? quale silenzio colpevole macchia le nostre coscienze? per cosa ci battiamo, oggi, noi "esseri civilizzati" al riparo nelle 4 mura di casa? quale sdegno mettiamo a tacere, impulso di rivolta, rigurgito di coscienza? poesia che va ingerita a fiotti e urlata ai 4 venti! inchino a sensibilità e padronanza del verso!

Patrizia Ensoli3 ottobre 2012

" disegna fiori sulla sabbia a colpo d'indice avvolge nell'argilla mani di sale bocche d'ingenuo ridere"... E le lacrime vincono leggendo questi versi io le ho conosciute due bocche che disegnavano fiori sulla sabbia... fuggite adolescenti con la madre da chi le voleva mutilare, privare della dignità... due fiori che adesso vagano su questa terra in cerca di una patria che le restituisca i natali strappati con la sabbia nel cuore, i sorrisi fra le mani e una pace... che non troveranno mai... Ho nelle orecchie le loro voci ma le urla, si sentono solo guardandole negli occhi... Lirica " opera " che ha saputo dire la verità!!!