Roma sotto la pioggia
Grazia Longo
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Gocce di pioggia mi bagnano i passi.
Cielo infinito, ceruleo di luna piena,
dietro la coltre di bigi umidori,
ove dormono le stelle,
immerse in silenzi assordanti.
Roma m'accoglie, ancora una volta,
indolente, algida amante, esangue,
pronta, con le sue braccia spalancate
a gambe aperte
e la sua pelle umida e lucente.
In stille d'eterno, un doloroso abbraccio
che ha già il sapore amaro d'un addio.
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L'autore
Grazia Longo
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Giacomo Scimonelli3 ottobre 2012
sensazioni di dolcezza e malinconia in versi chiari e scorrevoli...

