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Riflessioni 1 ottobre 2012 · lettura 2 min · 2886 letture

Eh già

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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han postato la lettera del futuro nel minuto di silenzio che avrebbe dovuto appartenergli ormai né fumo né fiamme sulla cima del tempio al prossimo bruciare ci mettiamo tutti in cerchio m'è mancato questa notte il mio notebook... lo tenevo così, vicino al letto è stato compagno di ogni mio pensiero di ogni mia ricerca lettura apertura è arrivata la bolletta stamattina, bevo una tazza di caffè caldo e poi ci penso posso prendere una pistola e spararmi oppure sparare al ministero sarà meglio la prossima volta voltare per un pc nuovo uno di quelli che non t'abbandona mai "ho pensato di cambiare la mia vita, ma poi sai ora non ho tempo devo correre presto al primo supermercato l'ultimo modello è arrivato" l'orologio segna spudoratamente il tempo che passa e io ancora qui seduto che non riesco a decidermi sono stato testimone oculare della caduta di questo muro eppoi ho visto le virgole partire senza pausa schizzavano come boomerang impazziti accendo la tele e guardo, stanotte ancora una volta sono arrivati barconi carichi di disperati è il rituale del mattino tanto scontato e tanto disperato da indurre alla totale indifferenza spengo e domani vado ho da svolgere un dovere che mi han dato senza ch'io l'avessi chiesto dovrò mettere una croce disporre del mio volere e se possibile mandare tutti al diavolo con un colpo di biro blu
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Foto: Stefan Bratek musica: Blee Gijoe (un grazie di cuore!) la canzone è in lingua wolof ma non ha bisogno di traduzione

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (7)

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EnzoL1 ottobre 2012

mi colpisce questa tua, da il senso dello smarrimento culturale politico che molti (almeno per me) stanno vivendo in questi ultimi tempi... questo rifugiare il proprio pensiero in una sorta di virtuale libertà, scappare dai barconi e dai disperati, e poi, la crisi rigettata psicologicamente, non accettata e anche lì un fuggi fuggi generale, file per comprare nuovi telefoni, la prima impressione solitamente e del tipo (ci lamentiamo della crisi e poi spendiamo in cose inutili) ma ad una interpretazione (mia) la vedo più come un cercare l'effimero, la frivolezza... quasi per mascherare la propria vissuta durezza nei tempi che corrono

Angela Fragiacomo1 ottobre 2012

eh già, proprio così, incapsulati in una vita di routine quotidiana che quasi strozza la riflessione sulle tematiche davvero importanti per il genere umano... abbiamo l'agenda piena d'impegni improrogabili, tutti volti a mantenere un sistema di cose che nel frattempo ha mostrato tutta la sua fragilità...consci di ciò, ci appelliamo all'unico strumento che in democrazia avrebbe un valore: il voto... una speranza ahimé disattesa più e più volte... testo di denuncia, in versi che incalzano e amareggiano nella loro verità

Aldo Bilato1 ottobre 2012

meglio con un colpo di biro rosso... a questo punto infatti siamo al sangue... quello che ci attende è quello che sottende questo testo intriso di ironica disperazione e sensibilità verso la situazione attuale...

Clara Gismondi1 ottobre 2012

Colpisce anche a me questa poesia... e mi piace sentire queste parole che condivido... I disperati non li vediamo abbastanza perché siamo sommersi da troppe cose... Spesso passo i giorni senza sapere veramente cosa succede nel mondo e questo è male... bisogna sapere e starci male per reagire... Il nostro immobilismo a volte è veramente disarmante!

h
hy ju1 ottobre 2012

come pochi, tu, hai la capacità rara di fare istantanee della scena del nostro tempo... forse perché...ragioni coi sentimenti e senti con la testa...

Paola Galli2 ottobre 2012

come sempre incredibilmente brava nel verseggiare denuncie sociali!! eh già!! abbiamo lottato tanto per giustizia e libertà, abbiamo abbattuto muri, cercando democrazia ed uguaglianza, ma poi tutto scorre... e noi siamo immersi nell'indifferenza cercando l'ultimo modello, dormendo col pc vicino all'orecchio, e... fregandocene dei disperati approdi, tanto abbiamo da correre... loro poi se la caveranno!! straordinaria come sempre!!

Francesco Rossi6 ottobre 2012

Un susseguirsi di emozioni reali che accompagnano la vita quotidiana scritti con maestria.