Pofugo taciturno
Molte volte dal fondo
Ho ricostruito il filo
Con le mie proprie mani
Da terra il mio corpo ho rialzato
Vendevano vestiti
Ma ho consumato il mio
Ho cancellato tracce di sporco
Unendo le mie forze ostinate
Ho deciso di tessere speranze
In grappoli d’azzurro
Non dico di essermi piaciuto
Ma abbattere frontiere solo
Più forte mi ha reso
Ho camminato su foglie fredde
Mi son perso su terre deserte
Il sussurro della pioggia
Diveniva musica
Abbattevo silenzioso
Sacchi di miraggi
Ma il cuore era trepidante
Ardeva dall’inizio del mio viaggio
Dall’abbandono del vecchio paese
Dove le prospettive neanche nascevano
Un profugo taciturno
Questo gli altri vedevano
Non cercavo carità
Ma l’accenno ad un nuovo futuro
Il cammino è lungo
Diverso precipita nel suo finale
Quello che studiavo all’alba del risveglio
Quello che oggi vedo come un abbaglio
Ma ho comprato il coraggio a buon prezzo
Per questo oggi, non ho voglia di deluderlo
©
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