Ai falsi moralisti
Calogero Pettineo
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Il mio è come
un corpo privo di vita
senza possibilità d’uscita
attorniato da fameliche iene
nel volo serale di falene.
E cerco tra le labbra
ogni giorno che, muore
dove il fiume cessa la corsa
combattendo le ombre dei ricordi
che spogliano il cammino
sospinto dai lamenti
che sciolgono cieli a pugni.
Piove
l’angoscia di nuovi albori
veloci a sgretolare la mente
china a tollerare parole
di chi dall’alto di piedistalli
ambiguamente denuncia dolore
e fa scoppiare sdegno nell’aria
già stracarica di vergogna
proclamandosi eroi.
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L'autore
Calogero Pettineo
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