Incantesimo
Gabriele Nocera
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È voce senza suono
il luogo dove mi conduci ... gli occhi
nel tiepido tepore di un mattino
dove il tuo incedere mi abita ogni istante
e in controluce
stupirsi della curva del tuo seno
dove s'adagia il crine
tinto dell'oro che rubasti al sole
se fosse amore ...
e non soltanto il gioco degli istanti
degli attimi che fondono il respiro
in una notte d'ambra e desiderio ...
tu ...
seta che mi lambisce il battito
non mai assopito
che di colore ogni ricordo accoglie
avresti ormeggio
e allor mi perdo ...
in questo mio vagare nel pensiero
nel tuo profumo
...che ho già fatto mio
che nel respiro mi protegge ...
un incantesimo
che mi parla di te ...
...ed io l'ascolto.
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