Addio, belle stagioni dei tempi passati!
Agnese Iannone
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Una volta, care stagioni
verso la natura eravate rispettose.
Da qualche tempo siete diventate
capricciose.
Ricordo quando tu, Primavera
giovane e leggiadra,
giungevi, a pie leggero,
con le mani colme di doni.
Al tuo dolce tepore
nei boschi, nei giardini, nei prati,
fiori, odori, colori e canti
si risvegliavano.
La signora Estate,
vestita a festa, ti seguiva.
Allegria e benessere portava
col suo cesto colmo di saporosi frutti,
il cielo splendente, il sole cocente
e le spiagge gremite di gente.
Con l'arrivo di papà Autunno,
gran pittore, la natura
di rosso e giallo si colorava.
L'odore inebriante del mosto
per l'aria settembrina si spandeva.
Stormi di rondini in volo
partire si vedevano per paesi lontani.
Giungeva infine il vecchio Inverno,
tutto imbacuccato nel suo bianco manto,
con le gelate notturne e la brina mattutina.
Era uno spettacolo da sogno!
Ci mancate tanto!
Perché non tornate,
belle stagioni dei tempi passati?
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L'autore
Agnese Iannone
M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
Commenti (1)
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Sara Acireale3 ottobre 2012
Penso che l'uomo ha devastato la natura e l'ambiente e le conseguenze si notano anche col cambiamento climatico... Per esempio noi quest'anno abbiamo avuto un'estate tropicale e l'inverno scorso è stato siberiano... Se l'uomo non la finisce col suo comportamento dissennato saranno guai per l'intero pianeta... Poesia profonda che porta alla riflessione.

