I luoghi appesi alla propria fine
Gianluca Regondi
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Macchie di buio momentaneo
nelle irrisolte e vacue fughe
dai luoghi appesi alla propria fine
senza una traccia dei fogli sporcati
da questi tentativi
quasi malati d'assenza.
Avrei altri ricordi che bussano
per essere scoperti
e riconosciuti poi come tali.
Sanno solo giocare ancora
nel silenzio che nasconde
ogni saluto, ogni via
che s'imbianca di tempo
diventando quasi un vecchio
che sa della vita e di quei ...
luoghi appesi alla propria fine.
Come macchie buie di tempo
che t'appartiene
e che è solo buttato tempo
nel vano gioco del desiderarti,
del volerti con me
in questo grido senza ritorno
e senza echi possibili d'amore.
Semplici sorrisi disegnati
nel cielo mai vuoto
di rondini allegre
Mi commuove ancora la vita
mi commuovono le tue braccia
conserte in attesa
come se sapessero già
di cosa ti racconterò
e cosa incontrerò
nel colore dei tuoi occhi
che ho qui con me
Non so dirti dove finirà il tempo
e nemmeno comprendere
il disegno tracciato nel suo garrire
del mio cercarti.
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
Commenti (1)
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elena leica3 ottobre 2012
Opera di grande intensità. L'autore dona una speciale emozione nel suo profondo verseggiare coinvolgendo il lettore... in un grande impatto emotivo. Apprezzatissima nel suo originale contenuto, toccante e molto sentita. Vivissimi complimenti!

