''Sogni della sera''
Flavio Uldanc
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Oh, se rivedo
lontane, le mie sere
sotto un cielo minaccioso,
s'alzano nel vento
intorpidite,
le mie paure
D'incanto e di profumi
sono costruiti i sogni
asciutti e scuri,
che d'inchiostro e di mare
tingono le mie solitudini,
scritte su fogli di pietra
fragili e levigati,
fino ad assomigliare
all'arida polvere di un deserto
Sdraierò dunque
il mio corpo
in quelle spiagge,
dove sassi e conchiglie
e rossi coralli
stanno immobili da secoli
come statue addormentate
Dove il bagnasciuga
scivola lento
e morde appena,
per ritirarsi poi
scaltro e silenzioso,
nel suo covo d'onde
cancellando le vaghe impronte
che gli stanchi piedi
han calpestato
Ad ombre
s'assomigliano
le mie tristezze,
ancorate saldamente
nello spirito e nel cuore
che buffone poi, fa dispetto
sprofondando
nei cari abissi dell'amore...
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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EnzoL4 ottobre 2012
una introspezione amara e malinconica, le prime due strofe sono molto belle, anche il resto ovviamente spicca anche la chiusa, con le ombre del dolore che avvincono e sprofondano...

