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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio GrigioO Finiello
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Morte 5 ottobre 2012 · lettura 1 min · 1164 letture

Laudam

Giorgio GrigioO Finiello 33 poesie pubblicate
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Non riuscirai mai a sfondare il soffitto, per veder le stelle La tua pelle si rompe, come l'asfalto sotto il sole cocente. Urli di gioia, urli di piacere, urli di dolore Contro il mare e contro il vento, Contro il mondo che non da niente. Soffiano al tuo orecchio le anime silenziose, ma non scalfiranno la tua bocca sferzosa Della loro vita, nelle tue mani, non ne rimane che un grumo. Collassano i corpi dinnanzi ai tuoi occhi Di carne e di sangue ne senti i rintocchi. Non riuscirai mai a sfondare il soffitto, per vedere le stelle Non ti rimane che lui, perché ne sei la regina e sovrana. Danzi sul tetto di un mondo assurdo, ne conosci le leggi e solo tu le comprendi. E così che ora i tuoi sogni si induriscono, Come l'ultimo e inutile grumo di sangue.
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Questa poesia è stata scritta 11/04/2008 un raro giorno in cui non andai a lavoro per motivi di salute e successivamente decisi di musicarla. È una delle mie primissime composizioni se non addirittura la prima e da quel giorno ogni 11 aprile di ogni anno a seguire o per festività o per strane e bizzarre coincidenze è sempre stato un giorno in cui non lavoro (Lavoro convenzionale intendo). Sempre. Quindi alla luce di questo fatto l’undicesimo giorno di Aprile per me è tipo una festività dalla mia creatività, un giorno in cui mi distacco da questa realtà che sento sempre più estranea per darmi anima e corpo alla composizione sia poetica o musicale. Questa particolare poesia è dedicata ad una ragazza che conobbi quell’anno si chiamava Laura ed era solo un amica di penna. Avevamo molte cose in comune ed è stata per lungo tempo la mia confidente e viceversa. Mi sollevava molto l’umore quando ci scambiavamo lunghe lettere di riflessioni, introspezioni e sensazioni, era una luce nel grigiore della mia opprimente quotidianità. Poi per vari motivi piano piano ci siamo persi, purtroppo. Laura aveva una particolarità era del nord, Pordenone per la precisione è lavorava in un obitorio e si occupava della preparazione delle salme... Amava il suo lavoro ed era una persona schiva, misantropa ma comunque dotata di grande sensibilità e intelligenza.
Laura ovunque tu sia questa è la tua poesia!25 novembre 2017
L'autore
Giorgio GrigioO Finiello
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