Amore oggettivo
Mr Taarces Caifmonac
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Tetrissima notte
cosparsa d'ardori
stellari,
inebrïata d'aurei
odori
dilaganti tra luci e zone morte;
cadono gocce d'acqua addensata,
frangonsi a terra,
imbevono l'erta,
la cui fresca, incerta,
aulenza risale
e contrasta la luce,
dorata;
frangonsi forti sopra 'l mio cranio,
i cui lumi profumano sguardi,
rimandano ai sensi,
alla mente profana,
rimandano impulsi
potenti,
rimbalzi di brividi, e 'l corpo incrementa
attraverso la vista
d'un fragile corpo,
e morbide labbra, sanguigne,
camaleontiche chiome
in mimési col vuoto notturno
e il cunicolo vuoto,
lo spirto,
ch'inizia laddove
finisce ad ampliarsi,
spaesato, laddove
partì predator
per tornar depredato.
Un femineo animale
di specie senziente,
capace in inconscio
a invasarmi la mente.
Ed accade così,
nell'ombra mia interna,
ch'avvampino fiamme,
e del còr fian lucerna;
gli occhi son fari,
la nave è la donna;
circuita nel corpo
una strana sostanza
che va sotterranea
e s'irradia da tutta l'aorta.
Adrénalin, che mi gonfi le vene,
m'irradi d'istinto e mi gasi,
e il cuor mio ancora freme.
Il doppio di forza, o quasi,
è concessa in onor d'un potente respiro
pel qual i polmon totalmente m'invadi...
Lo chiamano amore,
comuni mortali,
che nasce da dentro e appar tale
che nasca da un altro animale...
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Mr Taarces Caifmonac
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