L'armatura
Fabio bruschi
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C'è chi fragile nasce,
chi lo diventa pian piano
io son nato già fragile
e son peggiorato pian piano.
Ogni giorno sto peggio
ogni giorno sto male
non so più cosa dire
non so più cosa fare...
Così un po' per gioco
e un po' per stanchezza
mi son fatto una bella corazza
e sopra ci ho scritto
"lasciatemi stare
tanto con me non c'è niente da fare".
Solo io so che non può essere vero.
Dentro ci vivo neanche male
finché da fuori non entra qualcosa,
magari una luce o una parola,
magari un ricordo o chissà cosa
che mi invoglia ad uscire...
Ma basta niente e riprendo a soffrire
riprendo a star male
ad avere paura
e torno dentro
a sta dannata armatura...
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L'autore
Fabio bruschi
Commenti (1)
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Triste20 febbraio 2007
Un'imponente, luccicante armatura che anziché proteggere... opprime... Spero che prima o poi possa liberartene...

