Stoffa e inquietudini
Mi spoglio da stoffa e inquietudini mentre osservo te,
eternamente puro,
in quale luogo dell'anima mi hai riposta? dove mi senti?
Prendimi. Riprendimi. Rendimi sfinita.
Come non ci fosse mai stato passato. Come non esistesse ancora futuro
Perché è in Te la mia prigione, io stessa mi ci sono chiusa dentro. Volontariamente...
perché senza di te, ora, mi trovo al buio. a comandare il gioco
Nel silenzio qualcosa graffia sulle pareti dell'ennesima voluttà.
Non sono io.
E' solo l'altra parte di me che non vuole morire.
Ascolto il cuore, le passioni, le mani che mi sfiorano o gli sguardi distratti che neppure mi vedono...
sono parte di me, di ciò che sono
Tieni per me un suono, una voglia un fremito che uccida la ragione.
C'è ancora tempo... tanto tempo prima di non sentire...
Mastico parole nel vento mentre saluto volti vestiti di nebbia e cappotti bagnati
cerco mani che mi sollevino da questo limbo
e mi facciano ancora volare e poi cadere e poi sapere se so ancora palpitare, sperare, amare
Voglio la tua rabbia piuttosto che i silenzi
Lo vedi angelo mio quanto male fa, essere, dare, sognare...
per poi ritrovarsi impotente dinanzi alla più grande paura: quella di Amare
E' ancora inverno ed è sempre silenzio tra le distanze
Salvami prima che io evapori in una nube
lasciandoti con un addio scritto nel nulla.
E così infine taccio anche io.
Perché le parole nulla possono quando sono i desideri a vincere qualsiasi battaglia.
©
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L'autore
Trevisi Valentina
Scrivo versi che raccontano le mie emozioni, chiamarli " Poesie " forse e' esagerato, ma rappresentano momenti della mia vita che ho scelto di condividere con chiunque capiterà tra queste righe.
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