L'uccello... Ma non è il cuculo
Esangue, donando ialla terra le ultime stille,
irrora semenze, granaglie e le ultime briciole
pastura che gli appetiti ingordi divorano
quella fresca semenza, quel miglio nostrano.
Dal granaio, per implumi augelletti,
manciate di semi per le pastoie
becchimi e oro nelle mangiatoie
dando inizio a lauti banchetti .
Votati, al borseggio dediti, da persone convinte
messi in nidi d'ovatta acquistano piume remiganti
mettono la testa fuori dal nido strani esseri volanti
persone sicure non cadono sopra il tappeto volante.
Attenti a quel nuovo moderno uccello
raro esemplare di volatilità,
perché a quel l'altezza se si dedica al volo
scatena per quelli fuor di traiettoria grassa ilarità.
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Commenti (1)
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EnzoL6 ottobre 2012
sicuramente simpatica, sicuramente efficace e strappa sorrisi, ma non dimentico assolutamente il significato di satira... lei deve affettare, scalfire, tagliare, e il sorriso, che ne nasce deve essere a retrogusto amaro... beh, io credo che tu ci sia riuscito e come! grande
