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Introspezione 20 febbraio 2007 · lettura 3 min · 977 letture

A Paolo .... che voleva volare

P
Potamos 40 poesie pubblicate
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Non ti ho visto partire, Paolo per l'ultimo viaggio verso dove nessuno può sapere magari su onde che risaccano lambendo sassi rosa e bagni all'imbrunire per abbracciare la serenità di una spiaggia deserta in un giorno d'estate o forse dove ci sono carezze da non meritare carezze da ricevere e basta carezze che accettano quello che sei. Ti ho visto dopo con il viso sereno e un soffio di sorriso forse lasciato lì per noi come un addio leggero per non disturbare ancora una volta. Non lo so quando hai deciso che il momento era giunto senza saperlo non lo so quando hai girato le spalle e lo hai lasciato lì quel muro che vedevi laggiù sul tuo cammino e il terrore che potevi trovare oltre dentro di te. Il labirinto di questa discarica piena di amore e responsabilità di sangue e di dolore di malattia e di morte non aveva passaggi magici qui oltre quel muro per te giovane uomo che forse volevi volare fuori dalle stanze gelide di doveri e di dimostrazioni che forse volevi trattenere il mondo dentro chiarezze limpide illuminando strade sicure con confini certi per camminare insieme mano nella mano e non essere lasciato solo solo nel buio di un mistero nel vuoto senza difesa. E nessuno lo può sapere perché nessuno lo può sapere cosa c'é dentro quella paura senza parole. Chissà forse solo un'anima che ha deciso che qui e ora poteva bastare per il fatale equilibrio di una vita e di altre vite forse con il respiro dell'eternità destino profondo e vitale che attraversa luoghi sconosciuti oltre quel muro imponente che costringe dentro esistenze in bianco e nero che poi tu te ne vai giri la manopola ed esplode il colore che non puoi immaginare qui dove passi nei giorni aggrappato a tragedie contabili nel recinto di illusioni mascherate. Ora tu vedi, Paolo che cosa mi succede a volte quando alzo gli occhi verso il cielo tu lo sai, Paolo che tutto si riempie del tuo viso sorridente e caldo come un compagno di viaggio che ti dice sono con te dovunque tu andrai sono con te qualunque cosa farai e forse ci incontreremo quando sarà forse in un'altra vita forse in molte vite e ci riconosceremo cantando canzoni senza parole perché tutto è possibile qui nella storia infinita di percorsi tracciati nel vento che nessuno può sapere.
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Commenti (2)

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C
Camel20 febbraio 2007

è proprio una poesia profonda, esprime la delicatezza di questo rapporto.Molto intensa nei suoi versi.

M
Marysol20 febbraio 2007

piena di senso struggente nel contenuto, però l'avrei postata in poesie amicizia, non trovi?