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Sociale 6 ottobre 2012 · lettura 1 min · 3566 letture

Status quo

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Su quel pulpito non mio si annida il tuo dolore TU ignaro accusatore psicosi sempre in guerra dove la parola necessaria a comporre quel delitto identità sociale di una profonda solitudine che dall’alto si rovescia e la lama taglia affetta
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Più siamo spaventati e soli, più accusiamo ... (tutti)

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (9)

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s
santo aiello6 ottobre 2012

Si cerca sempre un bersaglio, qualcuno che paghi per noi perché la colpa è sempre degli altri... Conflittualità infinita dentro e fuori, e qualcuno pagherà... e qualcuno soffrirà ancora. Ma fino a quando? L'uomo si contorce nel filo spinato che ha eretto per il suo nemico, si contorce e non capisce che il nemico è semplicemente dentro se stesso... La tua poesia fa riflettere, fa bene come una splendida giornata di sole... Ottima, Poetessa!!

EnzoL6 ottobre 2012

beh, ogni cosa che spaventa e che non si conosce si sa che fine fa. io aggiungo, che chi ha paura, spesso in realtà non conosce e l'ignoranza genera mostri. affilitassima

Nicolina Macari7 ottobre 2012

La paura genera emozioni diverse spiazzando il cuore che trema spesso si accusando senza avere il tempo di riflettere.

Rita Stanzione7 ottobre 2012

Ribellione che colpisce come una lama, da brividi... versi magistrali, chapeau all'autrice!

P
Paolo Morganti7 ottobre 2012

Modus vivendi di grande solidarietà ci si sta raccolti in questo pensiero insieme per vivere non per battagliare, ci si sta insieme per formare comune dove la vita l'amore la fikiakitacè uguale da regalare in uno status quo che ci fa essere complici per il bene per amare per essere amati non per allontanarsi uno status qui che ci assomiglia che ci prende e nell'insieme non divide non taglia non separa ma avvicina accomuna per un modus vivendi sereno per tutti un modus operandi di cui dobbiamo essere potrà di fino alla fine, senz prevaricazioni .

Fiammetta Campione7 ottobre 2012

Si diventa rabbiosi dentro, quando non si ama se stessi e quindi non si possono amare gli altri... questo genera solitudine e disperazione; allora, giù duro sugli altri, sadicamente e violentemente, ma non serve, anzi... Ancora una volta chapeau, amica mia!

carla composto7 ottobre 2012

se si provasse ad accettare ciò che c'è in noi forse... si accetterebbero anche condizioni estranee a ciò che ci circonda... commenti meritatissimi ai quali semprebrava questa adorabie poetessa...

angelo cora8 ottobre 2012

" Non conosco parole x un commento lasciare " Solo un Brava, anche se può non bastare - Dove osano i migliori, ultra meritato - Plauso grande -

Paola Galli9 ottobre 2012

...già...la solitudine inaridisce il cuore, secca le arterie e rende sempre più aggrssivi, si aggredisce per difesa, avendocela con tutti, per paura si offende tendendo la lama tagliente a fender l'universo!! ottima