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Morte 7 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2862 letture

Ho visto morire un bimbo

omissam 412 poesie pubblicate
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Sei camici candidi intorno alle sue vene. Marcolino è uno scricciolo buono a cinque anni le sue reni, così piccoli preziosi, ammattirono insieme. Ha occhi di mare trasparenti se scruti bene puoi mirarci dentro la sua anima. Sorride sempre anche sommerso dai tubicini il liquido colansimante sembra precipitare per non tornare... sopporta tutto, marcolino. Nel suo lettino di fiori scruta il mondo passargli sopra suo padre calvario immane gli respira rimarrò qui per sempre lui ride con voce rugginosa gli mormora niente è per sempre, papà... zucca pelata gli scherzano le infermiere tutte mamme sue chiude le guance e sospira... cerca aria, ora. Non la trova. Tutti su di lui. Silente il mondo... una donna piangente cerca la madre urla da bestia ammazzata lacerano il pavimento ambrato impersonale... cancro follia biologica portami con te... ho visto marcolino morire. Ma ho immaginato il suo vivere. Grugno sicuro polvere nelle nari sudore sulla maglia... eddai cavoli, passa quella palla...
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GLI OCCHI DI UN BIMBO MALATO CHE STA MORENDO SONO GLI SPECCHI PIU' TERSI CHE ABBIA MAI INCONTRATO... DAVANTI A QUELLO SGUARDO NON CI SI PUO' PIU' NASCONDERE. NATURALMENTE marcolino è nome fantasioso... non ho mai usata la maiuscola proprio per renderlo impersonale... A TUTTI I MARCOLINO CORRENTI...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (12)

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Anna Elvira Cuomo7 ottobre 2012

nell'ultimo verso, la rivincita della vita sulla morte, malgrado tutto, la vita urla alla vita. Non come quell'altro urlo straziante, no; non come l'urlo di dentro di rabbia, no. Troppi marcolino, qui e ovunque, troppi camici bianchi insieme alla consapevolezza di essere inermi di fronte alla malattia. Versi intensi, densi, qui sentiti (Taranto) in modo particolare. Grazie per l'emozione provata. ps. nonostante le apparenze possano dire il contrario, anche questa volta nell'immagine vi è una parte di te, il tuo cuore

In Venere veritas7 ottobre 2012

ma ho immaginato il suo vivere. è questo il dono di chi ama. non il desiderio che non muoia, la pietà per la sua dipartita, ma l'immagine, nonostante tutto, del suo futuro. sei dolcissimo

Antonio Biancolillo7 ottobre 2012

...ci ha saputo portare con padronanza dei suoi versi dentro quelle immagini di quel vivere... fino ad arrivare a chiudere perfettamente la sua cornice sensibile di vita... Molto apprezzata... la riflessione su quegli occhi di un bimbo...

rita damonte7 ottobre 2012

non ho parole... condivido commenti precedenti e al grande dolore provato per la sofferenza di tutti i marcolini che in questa umanità lottano con dignità... per combattere grandi malattie, ed alle famiglie vicine a loro. un plauso particolare per "questa" lodevole poesia al grande cuore del caro poeta, che ha saputo illustrare magistralmente e poeticamente una situazione molto toccante. c o m p l i m e n t i .

EnzoL7 ottobre 2012

il dolore straziante di un bambino che muore malato, penso, che sia paradossalmente un qualche cosa che riesce ad unire tutti, a rendere tutti consci su cosa sia o no importante, di marcolini ahimè non dovrebbero essercene, ed è tanto il male che si sente, traspare in questi tuoi versi, quell'amore così vero, che naturale sgorga alla vista di un cucciolo che soffre... un grande testo

Angela Fragiacomo7 ottobre 2012

Partecipare a un dolore così devastante, così ingiusto (cos'è giustezza?) non trova quasi mai parole non banali, ma in questa poesia travalicano esse l'anima, e colpiscono, come le urla da bestia ammazzata... di una madre... Difficile aggiungere altro

Stefano Drakul Canepa7 ottobre 2012

bellissima poesia, grande talento... ma fa male leggere devo dire la verità. B r a v i s s i mo

Patrizia Ensoli8 ottobre 2012

Non si può aggiungere altro il mio marcolino aveva tre anni ogni tanto quella palla me la passa ... Grande testo

Rita Stanzione9 ottobre 2012

marcolino ha lasciato tutti nel dolore... quanti ne vediamo, di quanti sappiamo e non ci si può dare pace per queste morti che dire precoci è poco... l'interpretazione è unica, da applaudire... commuove e guarda al dolore, profondamente... e alla vita, preziosa, che va altrove

radicedi649 ottobre 2012

la capacità di specchiarmi nell'autenticità del dolore, della vita che si mescola con la morte, è il dono che questo Autore mi fa e di cui gli sono immensamente grata.

malaluna11 ottobre 2012

in un cielo di neve volano palloncini colorati portano chiusi dentro i sogni di tutti i marcolini di questo mondo così ineuguale, ed anche i cuori di tutti i Poeti come Omissan che lanciano fiori e amore per non far dimenticare grazie

Berta Biagini12 ottobre 2012

Fa male, anche soltanto trovare parole per esprimere quello che si sente via via che gli occhi scorrono sul monitor. Sentitissima.