Fame di parole
Anna Atzeni
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Scalza come una zingara
mi aggiro in campi profanati
da vecchi violini
non so come ci sono arrivata
una lirica triste accompagna i miei
passi spaventati,
vento gelido attraversa
pensieri che il tempo
passato ha nascosto
e al suo passaggio
dentro me un
groviglio di sensazioni
è fame...
fame di parole
in questo luogo
dove le mie lacrime
si mutano in inchiostro,
e scrivo
parole invisibili...
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L'autore
Anna Atzeni
Commenti (3)
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Flavio Uldanc7 ottobre 2012
L'insaziabile fame delle parole che ti spinge a scrivere e al silenzio...
Stefano Drakul Canepa7 ottobre 2012
attorno al silenzio le parole escono chiare e limpide come sorgente ma anche cariche di un dolore sommesso e interiore... che ci fa ascoltare l'anima. B e l l a e limpida, mi piace
Ginevra Ferrari7 ottobre 2012
Parole invisibili che scaturiscono dall'anima, una bella e sentita introspezione scritta con versi scorrevoli. Lirica apprezzata!



