C'era un biglietto a luglio su un cancello- interno grigio- parte prima
-diceva-
io ti ho cercato tanto
da quel giorno
in cui i nostri destini
s'incrociarono-
leggera pioggia ticchettio
sul ghiaino
giornata plumbea
e latte e biscotti per coccolarsi
sparsi sul tavolo di cucina
invasa dal profumo
di mattinata umida
e sonnolenza
lei leggeva il futuro
fra le mani e non sapeva
che il suo presente
appassiva e scoloriva
appeso al ferro
della sua porta.
-musica- Strangers when we meet- David Bowie
lui correva sotto la stessa pioggia
un po' per noia
un pò,per sfuggirsi.
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 ottobre 2012
Versi che entrano nell'universo percettivo del lettore con forza, sarà lo stile che la poetessa ha impresso al suo verseggiare che la poesia avvolge il pensiero del lettore, in questo caso il mio.
