Impronte

Ho le tue impronte sulle mani
sul mio coltello... sulle tue scarpe,
sulle ore del mattino...
Le siepi sono folli, si danno nude al vento
si piegano,
sotto l'umida carezza.
Non lontano, un cane fermo sulla via
fermo è anche il fiato,
su un immobile sguardo, divelto sui muri
sangue, di chi parlò ai sassi, nelle notti
quando passa la luna dalle mani di cristallo,
e le anime sanno
quando partire...
Sono folli le siepi, loro sì
si danno nude al vento!
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli8 ottobre 2012
Impronte ... ferme, immobili là, sul mio coltello ... Mi evoca un tormento un farsi male, nei pensieri... e quelle siepi che follemente si donano al vento non temono, non sfuggono ... Un impressione enigmatica e sottile versi che catturano e trattengono...
Berta Biagini8 ottobre 2012
Non si può fare a meno di rileggerli questi versi per la loro particolarità che ci cattura nel pensiero dell’autore attorcigliandoci.

