Mi sento in trappola

Sei l'uomo d'ombra che non si muove coi miei passi
eppur, silenzioso, ovunque li segue.
Se cado, cado dentro di te.
Sei l'abisso che ruba ogni mio triste pensiero,
il dubbio che disperde ogni mia certezza.
Hai gli occhi di un padre perverso da cui ho sempre voluto amore.
E nelle tue espressioni ambigue celi i molti segreti che cerco.
Affamato e paziente aspetti
che si spezzi l'ultimo filo che ancor mi solleva.
Sei l'unica speranza a cui forse un giorno potrei aggrapparmi,
tu lo sai e per questo attendi.
Sadico mi tormenti per poi confortarmi,
mi confondi fino all'arresa o alla pazzia.
Insistente manipoli e affondi la mia ragione all'inferno;
per quanto ancora riuscirò a risalire tra le fiamme senza morire bruciata?
Come mi libero dell'ombra sconosciuta che di me tutto conosce?
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