Radioso mattino
Gianpiero De Tomi
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La notte raggiunge il suo apice
mentre le vesti crollano a terra
qualche sussurro prima di cedere
a morbide e flessuose debolezze.
Il radioso ed innocente mattino
raccoglie i suoi frutti maturi
dall'albero assorto al raggio
che vibra nel calore dell'alba.
La notte ha stordito il corpo
che risorge soltanto nel attimo
in cui l'orizzonte si colora
di luminosi squilli di tromba.
Di ogni essere affluisce il grido
nella vivida insenatura dorata
mentre fuggono le ombre deformi
a nascondersi nel profondo oblio
La chiamata della gazza risuona
un concerto s'inoltra nel verde
frizza l'aria d'ottobre magico
quando gli spiriti danzano vivi
sol per una notte appena dipinta
prima che il Dio giunga dal nulla
e sieda sul trono di gelido sonno
il potere dell'attesa, sulla morte.
I fuochi ardono ancora nei campi
il fumo sale, colonna nel cielo grigio
sembra raggiungere le alte nuvole
che muovono come onde diffidenti
scrutando quel mondo in basso
che s'accinge a dipingersi di bianco
quando l'inverno bussa alla porta
nel sussurro del candido torpore.
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Gianpiero De Tomi
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