Zingara
sebina pintaldi
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La malinconica aria serena
le fu stampata in faccia come una condanna.
Negli occhi di pece trovavano dimora
segreti oscuri e una catena di silenzi.
Nulla scalfisce ormai la zingara...
ha l'anima annegata negli abissi del suo inchiostro
ed ella avanza dimenandosi sicura:
ora fata, ora mostro!
Ride solamente alla luna
con essa è scesa a patti
ha edificato la sua fortuna...
Sussurra al fuoco amico cantilene mai sentite
e raccoglie nel vento le carezze mai avute.
Non toccatela!
Non guardatela!
E' agghindata di inganni ed illusioni!
Ha divorato con avida voracità il suo dolore...
persino il suo stesso cuore!
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