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Impressioni 10 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2564 letture

Il tarlo

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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* ha preso il passo alla sveglia rintocca a pause fisse, se la ride si beffa dei miei nodi dolci puerili calli e cosa tormentano (ancora) queste mura? non hanno ambito abbastanza? Loro! malafede di nudo, eppure intatte - nessun punto o riga ora sono stanca: c'è un tarlo nel trave non arretra un morso - rimugina ogni mio diniego lo risputa sul mio sonno ballerino - al mattino un buco incollato al sogno... ...
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (8)

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mp47pasquino10 ottobre 2012

Un inchino alla poesia d'autore, non ho da aggiungere nulla, se non dire che chi ama la poesia libera non può non apprezzare questa arte espressa da questa Autrice.

Motolese Ciro10 ottobre 2012

Un'autrice che ha raggiunto una qualita' percettiva davvero notevole, di una purezza che abbaglia. Divina nel poetare nn tanto il reale quanto l'ombra di esso attraverso un flusso d'inconscio pressocché continuo. La grandezza di qst poetessa, a mio avviso, nn sta nel singolo verso ma nell'architettura concettuale che riesce a costruirci intorno. E' cio' che la rende tanto cara e diversa dagli altri autori. Almeno per me. I miei più umili complimenti anche per questa.

Elle10 ottobre 2012

La poesia è dare anima alle parole. E l'anima si tormenta, rotola, incespica, cade e si rialza... l'anima è viva. Se il passaggio delle sue emozioni poi avviene anche attraverso un'esternazione di immagini... si realizza più di un'opera. E qui... questo accade.

EnzoL10 ottobre 2012

eh, da esattamente la sensazione di oppressione continua, pungente e fastidiosa di un bel Tarlo nella corteccia pre- frontale un battitto continuo e martellante... sa di qualcosa di incompiuto, che ci lascia al mattino con l'amaro in bocca e la polvere nelle mani molto molto molto bella

Clara Gismondi10 ottobre 2012

Non c'è un sogno troppo grande ...non c'è un tarlo abbastanza profondo per roderlo... si aspetta e se è cosa giusta le pareti diventano cielo... Situazioni dell'esistente che ci opprimono fin troppo... Lasciamo che si sciolgano da sole, come si sono create! Molto bella la tua poesia!

Rita Stanzione11 ottobre 2012

una poesia che affascina tantissimo... sensazioni espresse con gran stile... magnifica!

Fiammetta Campione11 ottobre 2012

I versi emanano un grande fascino, vi percepisco il fastidio di quel tarlo che rode, ma comunque il coraggio di ricominciare, ogni giorno. Autrice valente sempre originale, gradevolissima lettura!

Paola Galli14 ottobre 2012

il fastidio del tarlo che rosicchia il trave senza sosta, si insinua nel legno e lo sgranocchia lentamente tormentando il silenzio!! neanche di notte tace, e ci rode fino al midollo!! ed è una sensazione interiore di un'animo stanco d'esser rosicchiato persino nei sogni!! molto piaciuta!!