Il tarlo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (8)
Un inchino alla poesia d'autore, non ho da aggiungere nulla, se non dire che chi ama la poesia libera non può non apprezzare questa arte espressa da questa Autrice.
Un'autrice che ha raggiunto una qualita' percettiva davvero notevole, di una purezza che abbaglia. Divina nel poetare nn tanto il reale quanto l'ombra di esso attraverso un flusso d'inconscio pressocché continuo. La grandezza di qst poetessa, a mio avviso, nn sta nel singolo verso ma nell'architettura concettuale che riesce a costruirci intorno. E' cio' che la rende tanto cara e diversa dagli altri autori. Almeno per me. I miei più umili complimenti anche per questa.
La poesia è dare anima alle parole. E l'anima si tormenta, rotola, incespica, cade e si rialza... l'anima è viva. Se il passaggio delle sue emozioni poi avviene anche attraverso un'esternazione di immagini... si realizza più di un'opera. E qui... questo accade.
eh, da esattamente la sensazione di oppressione continua, pungente e fastidiosa di un bel Tarlo nella corteccia pre- frontale un battitto continuo e martellante... sa di qualcosa di incompiuto, che ci lascia al mattino con l'amaro in bocca e la polvere nelle mani molto molto molto bella
Non c'è un sogno troppo grande ...non c'è un tarlo abbastanza profondo per roderlo... si aspetta e se è cosa giusta le pareti diventano cielo... Situazioni dell'esistente che ci opprimono fin troppo... Lasciamo che si sciolgano da sole, come si sono create! Molto bella la tua poesia!
una poesia che affascina tantissimo... sensazioni espresse con gran stile... magnifica!
I versi emanano un grande fascino, vi percepisco il fastidio di quel tarlo che rode, ma comunque il coraggio di ricominciare, ogni giorno. Autrice valente sempre originale, gradevolissima lettura!
il fastidio del tarlo che rosicchia il trave senza sosta, si insinua nel legno e lo sgranocchia lentamente tormentando il silenzio!! neanche di notte tace, e ci rode fino al midollo!! ed è una sensazione interiore di un'animo stanco d'esser rosicchiato persino nei sogni!! molto piaciuta!!








