Se trovo un ora

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Stupenda tutta... ma la penultima strofa mi ha incantato... voler mettere indietro le lancette, dominare il tempo per accorciare le distanze che ci separano dal primo incontro...è un desiderio che il mio cuore ha sempre concepito e che ho ritrovato in questi versi di un'intensità straordinaria... complimenti di cuore.
Meravigliosi versi ...un desiderio che tutti noi condividiamo. Poter tornare nel passato e condividere profumi, emozioni insieme all'anima gemella che abbiamo incontrato nel futuro. Bella, bella, bella segnalo e conservo.
incantevoli e delicati, struggenti versi, ottimo testo
Più che un ora, in questa poesia l'autrice esalta il concetto di un accadimento fatale, dal destino che proviene a volte un incontro inaspettato un sorgere di emozioni che non possono che ricondurre ad un'attenzione fatale, basterebbe, in sintesi, che l'occasione dia luogo ad un amore di quelli sensazionali eterni e belli.
Se fossero di più le ore, ancora meglio... Molto bella. Struggente nei suoi passaggi affettivi e nell'immagine del tempo unica. Stupenda.
Se si potesse trovare un'ora almeno per ogni nostro desiderio... Complimenti, è bella davvero!...Meravigliosa Pierangela...
In questo miscuglio di emozioni c'è il ricordo di un passato che si vorrebbe far tornare a galla, come per magia, tra attimi vissuti e attimi da vivere ancora... Se solo si potesse tornare indietro, se solo si potessero fermare le lancette d'un orologio, allora... solo allora si riuscirebbe forse a fermare il battito del cuore... e farlo vivere, vivere d'amore come si vorrebbe. Cambiare il percorso, cambiare il destino, per il solo sguardo di occhi che fanno tremare. E mentre il pensiero va a mille... si piangono lacrime che "implodono", ma anche lacrime di gioia! Bellissima!
l'infanzia come gioco e parabola ascendente di vita. Il corpo come cassa di risonanza delle parole e dei gesti. Chiedere al tempo di regalare un'ora per fermare l'amore in un istante senza tempo. Le lacrime non si devono vedere perché la vita è dentro. Stupenda come primavera, armonia della voce delle rondini.
Ecco la mano, torniamo nel passato, abbandoniamo questo dolore che consuma la vita del presente. Magari il tempo accorciasse le distanze, invece di confonderci, lasciando l'amaro sulla pelle e lacrime negli occhi. Quest'opera è sublime, va oltre il tocco di una mano, va oltre i sensi umani di questo vivere







