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Impressioni 10 ottobre 2012 · lettura 1 min · 913 letture

''Vagabondo''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Si stende il cielo, come un sipario sconfinato e grigio che le tende sue ritira e nella sua libertà, di lacrime fini piange Tutt'intorno le nuvole danzano sulla testa d'un velato sole, quando un po' di luce si abbassa e gli occhi di un vagabondo stanchi, quasi si chiudono Nel suo affacciarsi curioso è davvero deliziosa, la luna, che timida e pallida ascolta la lode che la tua poesia le ha dedicato Allora sei tu, claudicante ma vivo che mormori sulla nuda strada in questa notte di ricordi che non hai dimenticato Quelle brezze fresche che il viso e i capelli t'accarezzano soffiano nel cuore tuo parole di fuoco E' l'alba, che tu aspetti, senza dire nulla, con quell'espressione che sembra di sicuro non pensare mai alla vita Oh, si, sei tu che in un pugno stringi l'inchiostro e nell'altro le vuote promesse d'un vagabondo...
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Introspezione di un eterno vagabondo...2 febbraio 2013
L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (4)

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Stefano Drakul Canepa10 ottobre 2012

una vita esitata, raminga che nel riflesso del cielo e della luna attende la notte... molto suggestiva... b r a v i s s i mo

Pierangela Fleri10 ottobre 2012

Claudicante ma vivo...è la sintesi... Incisiva da brivido questa poesia...

Elle11 ottobre 2012

Quando è l'amore a renderci vagabondi... si vaga senza sosta e nel peregrinare dentro e fuori, il cuore soffre, l'anima si trascina... ci si interroga, ma non si trova una risposta esatta... tutto è sbagliato sempre. Promesse vane... è la mente che le promuove... il cuore torna sempre lì, nello stesso luogo e attende.

EnzoL11 ottobre 2012

incipit e chiusa li trovo eccezionali, delle impressioni su cui mi raccordo, che sento mie romanticamente asfaltate d'urbana amarezza ottima